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Ecco come Schneider Electric aiuta le aziende a diventare sostenibili

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Sostenibilità, efficienza energetica ed evoluzione green dei datacenter: ne abbiamo parlato con Carlos Loscalzo, di Schneider Electric, che ci ha illustrato come i servizi di consulenza della società stiano evolvendo per aiutare i clienti a diventare più sostenibili

Un’azienda come Schneider Electric, che persegue da tempo la sostenibilità, non poteva che far evolvere i suoi servizi di consulenza in senso ancora più ampio, per fornire soluzioni complete – potremmo dire olistiche – ai propri clienti che si trovano ad affrontare sfide complesse di sostenibilità, per generare azioni effettive contro il cambiamento climatico.

Da qui nasce il Climate Change Advisory Service, che bilancia la visione strategica con la creazione di un percorso preciso che metta in atto azioni tangibili e tecnologie abilitanti. In settori per definizione energivori, come i datacenter.

Secondo le analisi di Idc, infatti, il 70% delle organizzazioni avrà accelerato l’uso delle tecnologie digitali, trasformando i propri processi per promuovere maggior flessibilità e resilienza, il coinvolgimento dei clienti e, soprattutto, un maggior uso dei dati per sostenere le decisioni di business importanti.

Dati – strutturati e, soprattutto, non strutturati – che faranno esplodere la richiesta energetica dei datacenter da qui al 2030 – secondo lo studio Energy-efficient Cloud Computing Technologies and Policies for an Eco-friendly Cloud Market della Commissione europea i loro consumi energetici cresceranno dal 2,7% del 2018 al 3,2% nel 2030, sull’onda della progressiva diffusione del cloud.

Ovvio allora che sia necessario portare lì l’efficienza energetica e la ricerca di sostenibilità, anche attraverso l’aiuto di servizi consulenziali come quello di Schneider Electric.

Che può aiutare le aziende clienti, come ci racconta Carlos Loscalzo, vice president della divisione Secure Power in Schneider Electric Italia, ad adottare sistemi intelligenti e di automazione che possano certamente fornire servizi di backup dei dati, di sicurezza e di continuità di erogazione dei servizi delle infrastrutture It – datacenter, cloud ed edge computing – ma soprattutto aiutino a diventare sostenibili.

Tuttavia, per le aziende, è difficile riuscire a essere ecologiche, soprattutto nelle loro aree mission-critical; finora i responsabili dei datacenter sono stati interessati a garantire la resilienza dei loro sistemi piuttosto che pensare in temini di efficienza energetica e di sostenibilità.

Raggiungere la sostenibilità richiede un grande impegno a livello di organizzazione. Farlo da sole diventa quindi un’impresa spesso impossibile.

Sempre Idc, in un sondaggio mondiale condotto a inizio 2020, ha rilevato che un’organizzazione su quattro non era stata in grado di raggiungere i propri obiettivi di sostenibilità perché mettevano l’efficienza e la sostenibilità in secondo piano rispetto a esigenze più immediate e operative.

Oggi, rispetto a un anno fa, la situazione sta cambiando: le aziende stesse si rendono conto che la sostenibilità non può più aspettare – pungolate anche dai fondi di investimento, per esempio Blackrock, che la considerano come un nuovo standard di investimento.

Tuttavia, c’è molto lavoro ancora da fare in questo senso, visto che solo il 23% delle aziende Fortune 500 ha preso impegni di sostenibilità pubblici da raggiungere entro il 2030.

È qui che il Climate Change Advisory Service di Schneider Electric può aiutarle a comprendere l’importanza dell’azione per il clima come strategia di mitigazione del rischio, a far progredire il loro percorso di sostenibilità e a elaborare strategie per raggiungere questi obiettivi.

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