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illycaffè tra Esg, obiettivi benefit e certificazione BCorp

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illycaffè diventa bcorp

È sempre più verde il percorso di illycaffè che ha un nuovo primato: la certificazione Bcorp. Ne parliamo con l’ad Massimiliano Pogliani

Non ha fatto fatica a diventare Bcorp illycaffè. La strada era quella “da prima che fosse di moda parlare di sostenibilità – racconta l’ad Massimiliano Pogliani già Ernesto Illy diceva non c’è qualità senza sostenibilità“.

Così, più che altro si è trattato di razionalizzare, di fare uno storytelling di quello che l’azienda triestina sta facendo, da anni, in termini ambientali, sociali.

Ed economici, ovviamente – riprende Pogliani, in azienda dal 2016 – la competizione sul mercato non esclude la collaborazione anche con i competitor“.

E i competitor nel mondo del caffè sono molti. Diversi anche BCorp. In Italia però illycaffè è la prima ad aver intrapreso il processo di certificazione.

È la divisione di David Brussa, total quality director ad aver seguito l’assesment e raggiunto il punteggio di 80,6 (ma questi sono tecnicismi degli addetti ai lavori).

massimiliano pogliani - ad illycaffè
Massimiliano Pogliani – ad illycaffè

È Brussa il nostro chief sustainable officer – riprende Poglianila certificazione BCorp ci permette di raccontare in maniera misurabile il nostro impegno in tutti i settori dell’azienda dai dipendenti ai coltivatori di caffè ai clienti“.

Ecco, i clienti. Quelli italiani sono ancora un po’ poco sul pezzo quando si parla di certificazione BCorp: ne è conscio l’ad di illycaffè, ma suo è anche l’impegno perché anche questo aspetto si modifichi. L’advertising si è già mosso.

Sarà un modo per rendere chiari anche gli obiettivi Esg di illycaffè. Alcuni vanno di pari passo anche con l’efficientamento della produzione. Che vuol dire ottimizzazione dei costi e il raggiungimento del carbon neutral al 2033 “senza, per il momento, ricorrere a meccanismi di compensazione esterna” ci tiene a sottolineare l’amministratore delegato.

Gli investimenti non mancheranno. In tecnologie appunto. Ma anche in iniziative che contrassegneranno illycaffè tra le aziende che hanno in mente come si fa economia circolare.

Tutti gli scarti di produzione – spiega il nostro interlocutore – diventano biomassa e producono energia“. E poi un progetto pilota, portato avanti con Nestlé, azienda dove Pogliani lavorava prima di tornare in Italia e trasferirsi a Trieste, insiste sul recupero delle capsule.

La legge italiana sui rifiuti – commenta – non facilita, ma ci stiamo provando e se funziona lo allarghiamo a tutta Italia“.

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