Home Eco Lifestyle Andiamo di sambuco

Andiamo di sambuco

pubblicato il:
sambuco comune

È tempo di raccogliere tutto quello che il sambuco comune ha di buono: fiori e corteccia. Ma anche le foglie che possono essere mangiate in insalata

Il sambuco comune è un alberello che può arrivare agli 8 metri di altezza; i suoi fiori, dal colore bianco latteo, sbocciano ad aprile tra il fogliame verde.

Negli ultimi anni sta suscitando un grosso successo lo sciroppo di fiori di sambuco utilizzato anche come ingrediente di un famoso cocktail Hugo, di origine altotesina.

Il sambuco comune (Sambucus nigra) è una delle piante officinali più antiche e più comuni presenti in Italia, originaria della Europa, dell’Asia e del Nord Africa ed è presente anche nelle zone incolte delle nostre città, rappresenta da secoli un tesoro della medicina.

In erboristeria si usano tutte le parti: corteccia, foglie e fiori, in cucina invece dai frutti ben maturi, si preparano marmellate, gelatine e sciroppi, mai crudi, in quanto contengono lectina, una sostanza che può causare nausea e vomito che viene disattivata dal calore.

Usi erboristici del sambuco comune

All’inizio della primavera viene raccolta la corteccia che ha 3 proprietà principali: è diaforetica (stimola la sudorazione, promuovendo così l’eliminazione delle tossine microbiche facendo diminuire la temperatura e disintossicare l’organismo); è lassativa, utile in caso di stitichezza di origine spastica ed è diuretica (aumenta la secrezione di urina) utile in caso di cistite.

In questo caso possiamo prepare un decotto con 60 grammi di corteccia per litro di acqua e se ne possono assumere 1-2 tazzine da caffè al giorno.

Le foglie fresche possono essere mangiate nell’insalata per un leggero effetto lassativo, possono essere spremute e il succo può essere applicato per far maturare gli ascessi in zone delicate come orecchie, palpebre e labbra.

Infine possono lenire i dolori delle scottature, basta farle bollire per qualche minuto e applicarle. La parte più usata sono i fiori freschi, che mostrano attività diaforetica e lassativa.

Si prepara un infuso con 3 grammi di fiori freschi in 100 ml di acqua e si possono bere dalle 2 alle tre tazze al giorno; se invece si fanno essiccare all’ombra, possiamo preparare un aceto di sambuco (10 grammi di fiori secchi macerati per 15 giorni in 1 litro di aceto) che è un ottimo depurativo e antinfluenzale, bevuto nella dose di 5 grammi per bicchiere di acqua calda.

» Leggi tutti gli articoli di Coltivare la fitoterapia (#rimedinaturali)

Maria Anna Esposito Maria Anna Esposito: laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche alla Facoltà di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli, farmacista con specializzazione in Fitoterapia e Aromaterapia. Fito-blogger. Esercita in libera professione attività di consulenza erboristica | e-mail | Instagram
Condividi: