Home Eco Lifestyle La Design Week di Milano quest’anno è molto… green

La Design Week di Milano quest’anno è molto… green

design week milano
Immagine da Depositphotos

Il 6 giugno si apre a Milano l’edizione 2022 della Design Week, uno degli appuntamenti più attesi da creativi e innovatori del capoluogo lombardo (e non solo). Green Planner ha selezionato alcune tra le proposte più interessanti.

Per farsi un’idea dei temi raccontati nel Fuorisalone (l’altro nome della Design Week, l’evento diffuso che si svolge in concomitanza con il Salone del mobile), la cosa migliore è frugare tra le varie categorie in cui sono stati catalogati gli eventi che affollano la settimana milanesi.

Ai primi posti nelle 18 categorie ci sono il product design, con 420 appuntamenti taggati, l’arredo e l’arte (entrambi con 400 appuntamenti), l’architettura e le installazioni (284) e la sostenibilità, con 242 eventi.

Seguono gli esterni, molto staccati a 104 appuntamenti e poi, via via, tutte le altre categorie. Accanto alle voci storiche, quello della sostenibilità è un tema che suscita un interesse sempre più ampio e trasversale.

Presso il Giardino Pippa Bacca – Wwf Oasi, in via Tommaso Cazzaniga, verranno esposti per tutta la settimana i cinque prototipi di nuovi oggetti di design riproducibili su larga scala che hanno vinto il concorso Re-bikeMi.

I cinque oggetti – un kit di accessori per bici, un cestino e porta spesa, una lampada da terra, vasi per fiori e uno stendibiancheria – derivano da un processo di upcycling, con la peculiarità che il processo di valorizzazione è partito dalle componenti non più riutilizzabili del servizio di bike-sharing del Comune di Milano, di per sé già un esempio di politiche virtuose.

Nel distretto di Brera, nel cuore più antico di Milano, si svolge invece la quinta edizione di dOT-design Outdoor Taste, evento dedicato all’outdoor design & living.

Sono oltre 50 le aziende che hanno contribuito a realizzare l’oasi urbana di 700 metri quadrati che ricopre il sagrato della basilica di San Marco, in cui oltre all’esposizione di prodotti, materiali e oggetti speciali, si svolgono anche incontri e interviste con designer, architetti e aziende.

Ma non è solo il sagrato a essere protagonista: anche i chiostri della basilica si aprono per la settimana del design e ospitano approfondimenti di taglio progettuale e culturale su temi come il riciclo, il risparmio energetico, l’artigianalità.

Da sempre, la moda è uno dei protagonisti della Design Week, e Stratasys – azienda leader nelle soluzioni di stampa 3D a base di polimeri per l’aerospaziale, l’automotive, i prodotti di consumo e sanitario – ha scelto l’edizione di quest’anno per lanciare in anteprima mondiale Ssys 2y22 Reflection Collection, la collezione creata con la stampante 3D Stratasys J850 TechStyle e basata sulla tecnologia 3DFashion.

Questa tecnologia è stata sviluppata per offrire agli stilisti e ai brand moda la possibilità di diversificare le loro metodologie di produzione di tessuti, abbigliamento, borse, accessori e calzature di lusso, sfruttando la versatilità di una stampante 3D che permette innumerevoli personalizzazioni di prodotti pensati per durare a lungo e senza sprechi.

Alla Design Week trovano spazio anche le innovazioni dedicate ai temi più caldi della transizione energetica.

Il Be Charge Design Hub, realizzato presso il Phyd Hub in Via Tortona 31, è una finestra sul futuro della mobilità elettrica: al suo interno, alcuni studenti dello Ied di Milano si sfideranno in un hackathon per ridisegnare lo spazio e il tempo di ricarica delle stazioni disseminate lungo la Via Elettrica, una rete di oltre 5.000 punti di ricarica per mezzi elettrici attivi in tutta Italia.

Intanto, un’installazione artistica biofilica e plastic free fa capolino presso gli spazi di SuperStudio di Via Tortona a Milano con l’intento di promuovere e diffondere nuove avanguardie di futuro verso la cultura della sostenibilità.

L’idea che prende il nome di Future si deve all’architetto Massimiliano Mandarini che mette al centro la sua visione di economia circolare. A cominciare dalla pavimentazione: qui sono stati utilizzate le soluzione di Italcementi scelti perché garanzia di materiali risultanti da processi di recupero e locali.

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