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Aziende italiane: i consumatori scelgono quelle che prendono una posizione etica

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Immagine da Depositphotos

Prendere posizione su questioni etiche e ambientale porta benefici anche sulle vendite e sul business delle aziende: lo evidenzia una ricerca che mette anche in luce come, nel nostro Paese, molti brand abbiano ancora paura a esporsi su questi temi…

Circa il 53% delle aziende italiane sembrerebbe non prendere posizione a sostegno di questioni sociali, politiche o ambientali per paura di un impatto negativo.

Eppure i dati sono evidenti gli italiani sono sempre più attenti al tema. Lo sanno bene 7 esperti di marketing su 10 che sostengono che un brand che si espone può ricavare un aumento delle vendite.

Lo conferma una nuova ricerca condotta da Trustpilot, la piattaforma globale di recensioni, che ha coinvolto 600 marketer  provenienti da Italia, Australia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Regno Unito e Svezia.

Dal report Brands that take a stand è emerso che il 61% di quanti lavorano per il settore degli elettrodomestici o di elettronica riescono a promuovere una posizione su questioni etiche con una facilità maggiore rispetto a chi lavora nei settori moda e finanza (57%).

In Italia, l’81% degli esperti di marketing avvalora l’importanza di una presa di posizione su questioni etiche. Ciononostante, spesso è proprio la mancanza di consenso interno a bloccare l’impegno aziendale: il 36% dei marketer ritiene pericoloso tale atteggiamento, mentre il 31% ne ammette la possibile ricaduta negativa sulle vendite.

Infatti, sempre a firma Trustpilot c’è una ricerca condotta su 7.000 consumatori dove emerge che oltre la metà degli intervistati afferma di valutare la posizione etica di un’azienda prima di procedere con un acquisto.

Tra le fonti utilizzate dai consumatori per verificare i valori di un’azienda spiccano: piattaforme di recensioni come Trustpilot (53%), social media (40%), amici e familiari (32%).

Lo sanno bene le aziende che intraprendono una certificazione aziendale a livello di statuto, come le Benefit, Bcorp oppure il Bilancio del bene Comune. La comunicazione e il marketing sono sempre più attente a mettere in risalto queste certificazioni.

Lo conferma Onexecutive, la prima azienda del settore Executive Research ad aver ottenuto la certificazione.

Per accompagnare le aziende partner in un percorso di crescita sostenibile e responsabile, Onexecutive ha sviluppato alcuni strumenti di intervento per realizzare gli obiettivi previsti.

Indispensabili l’inserimento nei Cda di esperti in temi di sostenibilità ambientale e la creazione di un modello di competenze specifico per identificare i manager adatti a incorporare le logiche Esg.

Crediti immagine: Depositphotos

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