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Approvata la risoluzione One planet One right per il diritto a un ambiente sano

ambiente e biodiversità
Immagine da Depositphotos

Votato all’Onu – 161 voti a favore, 0 contrari e 8 astenuti – il diritto a un ambiente sano, protetto e ricco di biodiversità: la risoluzione One planet One right, presentata due anni fa da 127 associazioni aderenti a BirdLife International, è finalmente approvata.

Si tratta di una decisione storica che non modifica la Dichiarazione dell’Onu ma pone tra i diritti universali dell’uomo quello di avere un ambiente sano, protetto e ricco di biodiversità.

Un primo passo, globale – anche se tra gli 8 Paesi astenuti al voto ci sono protagonisti importanti come la Cina e la Russia – che deve adesso dare a tutte le nazioni quello stimolo a migliorare ulteriormente ma, soprattutto ad agire con decisione.

La proposta degli ambientalisti, fortemente spinta da BirdLife International – rete di 127 associazioni in tutto il mondo (in Italia rappresentata da Lipu) con 2,5 milioni di soci – era stata trasmessa con una lettera al Segretario delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, il 22 aprile 2020 in occasione della Giornata mondiale della Terra.

Nella missiva si chiedeva “un passo coraggioso e senza precedenti per dichiarare l’ambiente naturale come diritto umano fondamentale e inalienabile”.

Con il voto positivo, quindi, l’Onu ha approvato la risoluzione ma, ammonisce l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, “la semplice affermazione del nostro diritto a un ambiente sano non è sufficiente. La risoluzione dell’Assemblea Generale è molto chiara: gli Stati devono attuare i loro impegni internazionali e intensificare gli sforzi per realizzarla. Tutti noi subiremo effetti molto peggiori dalle crisi ambientali, se non lavoriamo insieme per scongiurarle ora“.

Soddisfatti Aldo Verner e Danilo Selvaggi, rispettivamente presidente e direttore generale della Lipu, per i quali questa decisione rappresenta il primo passo concreto verso l’affermazione di un diritto globale all’ambiente sano e una svolta affinché gli esseri umani possano scrivere una nuova storia, fondata sulla conoscenza e sull’armonia tra le persone e la natura.

Ora alla Risoluzione dell’Onu si dia attuazione adeguata, a cominciare dall’Europa, con la sollecita approvazione della Restoration Law, e dall’Italia, con un deciso cambio di passo in termini di conservazione della biodiversità, sfida climatica e protezione della salute ambientale. Se non bastasse l’articolo 9 della Costituzione, ora lo chiedono anche le Nazioni Unite” concludono dalla Lipu.

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