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Pannoloni (e assorbenti) si possono recuperare: una grande lavatrice li lavorerà a Capannori

recupero pannolini
Immagine da Depositphotos

Interessante nuova sperimentazione nel Comune di Capannori: si ritirano i Pap e da questi prodotti di scarto si recupera cellulosa e plastica. Vediamo come…

Anche a Capannori, comune toscano noto per l’attenzione alle buone pratiche, si sperimenta il recupero e la gestione dei Pap (prodotti assorbenti per la persona). Assorbenti, pannolini e pannoloni verranno recuperati e lavorati per estrarne cellulosa e plastica.

La piattaforma per il riciclo dei prodotti assorbenti sarà una sorta di grande lavatrice realizzata con una tecnologia in grado di trattare questi materiali, totalmente all’interno dello stabilimento, che sarà realizzato da RetiAmbiente in collaborazione con Ascit i quali assicurano: “non ci sarà alcuna emissione e alcuna produzione odorigena“.

Questo perché i Pap non verranno inceneriti (come si fa ora), ma solo trattati attraverso il lavaggio e la sterilizzazione.

Dopo questo procedimento – continuano i refernti del progetto – i rifiuti assorbenti saranno trasformati in cellulosa da riutilizzare come materie prime seconde, in piena linea con la strategia rifiuti zero“.

Date a regime

I lavori per la realizzazione della piattaforma saranno affidati entro fine anno e si concluderanno entro il 2026. Ma intanto, con l’avvio della fase di sperimentazione del Tributo Puntuale, il Comune di Altopascio ha attivato anche la raccolta porta a porta degli assorbenti per l’igiene femminile.

Le utenze potranno conferire tale rifiuto all’interno del sacco viola, senza quindi avere costi aggiuntivi, insieme ai pannolini e ai pannoloni. Il sacco viola può essere esposto il medesimo giorno della raccolta dei rifiuti non riciclabili.

La soluzione a un grosso problema

La piattaforma di riciclo dei prodotti assorbenti  rappresenta un’importante opportunità per il territorio di Capannori e per gli altri territori che la utilizzeranno, perché avrà la funzione di avviare a riciclo pannolini, assorbenti igienici e pannoloni usati, separando carta, plastica e Sap (prodotto assorbente) che rappresentano ben il 45% del residuo non riciclabile della raccolta domestica effettuata da Ascit, evitando così che finiscano in discarica e abbattendo quindi i costi di smaltimento” spiega il coordinatore del Centro di Ricerca Rifiuti Zero, Rossano Ercolini.

Non ci sarà quindi nessuna combustione, ma un vero e proprio recupero di materia esausta. Non poca, se pensiamo che come scrive Aurora Magni, cofondatrice e presidente della società di ricerca e consulenza Bluminestiamo parlando di 8,5 milioni di tonnellate di Pap in Europa e 900mila tonnellate solo in Italia. Con una tendenza all’aumento dovuto per lo più all’allungamento delle aspettative di vita degli anziani“.

Crediti immagine: Depositphotos

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