Home Imprese Sostenibili 100 orti in Africa, il progetto green in crowdfunding di Slow Food

100 orti in Africa, il progetto green in crowdfunding di Slow Food

città: Torino - pubblicato il: - ultima modifica: 3 Giugno 2019
orti in africa slow food

Le comunità di Terra Madre stanno coltivando 1.000 orti nelle scuole, nei villaggi e nelle periferie delle città di 27 paesi africani. A oggi ne sono stati adottati quasi 800. Ma Slow Food vuole portare a termine il suo sogno: realizzare 100 orti in Africa in 100 giorni, una grande sfida per Slow Food che chiede aiuto a tutti.

Slow Food ha creato il progetto 100 giorni per 100 orti, ovvero 100 giorni per raccogliere 90.000 euro e dare vita a 100 orti in Africa. Sono tanti?

Forse, ma grazie all’impegno di tutti lo si può realizzare attraverso il crowdfunding, parola che significa semplicemente che tutti insieme si è in grado di fare la differenza e di dimostrare che le scelte individuali possono trasformarsi in grandi cambiamenti collettivi. Per il futuro di tutti.

Portare cibo buono, pulito e giusto in un luogo significa portare lavoro, sviluppo, pace. Significa seminare la cultura del vivere con dignità e del benessere. Per farlo è importante mettere in comune quello che abbiamo.

Perché 100 giorni? Perché ci sono un luogo e un tempo per ogni viaggio. Quello di Slow Food parte da Bra, da Cheese, un evento che inizia il 20 settembre, giorno di inaugurazione di Cheese, per concludersi il 29 dicembre. In cento giorni è possibile renderne partecipi tanti e convincere tantissimi a realizzare questo sogno comune.

Crowdfunding significa che tutti insieme possiamo farcela. Possiamo restituire agli africani il diritto al cibo e alla sovranità alimentare. L’Africa rappresenta un osservatorio strategico in cui si concentrano le pressioni che stanno mettendo in crisi il nostro pianeta: le colture estensive per l’esportazione, le multinazionali, l’urbanizzazione. Ecco perché è importante che chi come noi crede che un mondo diverso sia possibile sostenga questa iniziativa. Ognuno con quello che può, non è importante la cifra, è importante esserci” afferma Carlo Petrini, presidente di Slow Food.

A tre anni dal lancio del progetto Mille orti in Africa, portato avanti dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus, sono stati avviati mille orti nel continente africano.

27 Paesi, 50 coordinatori e 30.000 persone che hanno coltivato, innaffiato, raccolto, segnando la strada verso un futuro sostenibile, non disegnato dalle grandi istituzioni internazionali ma dalle persone che hanno avuto il coraggio e la capacità di agire per costruire un domani più ricco, più bello, più condiviso (di seguito potete vedere il video che illustra il progetto).

Condividi: