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Il bando Prism-E attiva 8,5 milioni di euro per le clean technology piemontesi

città: Torino - pubblicato il:
bando Prism-E

Sono in arrivo nuove agevolazioni in sostegno delle clean technology piemontesi, un settore sempre più strategico per il futuro del Paese, grazie al bando Prism-E della Regione Piemonte, che mette a disposizione 8,5 milioni di euro di finanziamento.

Il bando Prism-E è rivolto alle piccole medie imprese, alle quali si aggiungono grandi imprese che collaborano con le PMI, di Piemonte e Valle d’Aosta, con almeno due bilanci chiusi, per nuovi progetti di ricerca e innovazione che riguardano le sei aree del settore cleantech: energia, acqua, cambiamenti climatici, mobilità sostenibile, economia circolare e clean solution.

Le caratteristiche del bando Prism-E saranno illustrate ai potenziali candidati il 17 gennaio presso l’Environment Park di Torino. L’avvio delle iscrizioni al bando è iniziato lo scorso 8 gennaio e la data di chiusura è prevista per il prossimo 8 marzo.

Le imprese interessate possono rivolgersi a Clever, il Polo di innovazione piemontese dedicato a Energy e Clean Technologies, gestito da Environment Park di Torino e dal Consorzio Un.I.Ver di Vercelli.

Il mondo dell’imprenditoria e della ricerca piemontese deve puntare fortemente sull’innovazione a servizio della sostenibilità, sulla ricerca di soluzioni tecnologiche a impatto zero per salvaguardare il futuro del nostro pianeta” spiega Davide Canavesio, Amministratore Delegato di Environment Park “Questo nuovo bando della Regione Piemonte è un’occasione importante che le PMI potranno sfruttare offrendo soluzioni creative, utili e soprattutto green“.

Cosa offre alle imprese il bando Prism-E

Il bando offre un aiuto misto (a fondo perduto con finanziamento agevolato), variabile in funzione della taglia delle aziende partecipanti: più le imprese sono piccole più il finanziamento è alto, con intensità di aiuto massime che variano dal 40% per le grandi imprese che lavorano con le PMI fino al 60% per le sole piccole imprese.

Le idee progettuali potranno avere una taglia tra i 300mila e i 600mila euro e saranno maggiormente incentivate le imprese di piccole dimensioni, le collaborazioni tra aziende e le realtà che assumono.

Inoltre, è prevista la collaborazione con gli enti di ricerca, in modo da stimolare sempre di più il ruolo degli organismi di ricerca nei progetti di innovazione orientati a trovare uno sviluppo sul mercato.

I progetti dovranno infatti avere un livello di innovazione e maturità tecnologica elevata; la tecnologia dovrà cioè approdare a un prototipo o a un impianto pilota, ovvero a quella fase di sviluppo immediatamente precedente il lancio sul mercato.

Il settore delle clean techology è soltanto uno dei settori coperti dal bando Prism-E, che mette a disposizione 58 milioni di euro complessivi, distribuiti tra i sette settori dei Poli di innovazione del Piemonte per il lancio di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nei rispettivi ambiti di riferimento.

Si tratta di un finanziamento superiore rispetto ai precedenti bandi Linea A e Linea B (pari a 50 milioni di euro) che, in ambito cleantech, hanno già portato all’attivazione di 23 progetti attraverso il coinvolgimento di 62 imprese per un investimento complessivo di 15 milioni di euro.

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