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26 giugno: al cinema con DiCaprio per parlare di ambiente

città: Milano - pubblicato il:
before the flood - raggio verde

Andare al cinema per riflette sui temi ambientali: ecco la formula che ha portato al successo la rassegna Raggio Verde organizzata a Milano dai Verdi Ecologisti della città che nell’ultimo appuntamento proietterà Before the flood di Leonardo DiCaprio… e l’anno prossimo si ripete più in grande

Una rassegna cinematografica che, nata in sordina nel centro di Milano, sta diventando un appuntamento fisso per coloro che hanno a cuore l’ambiente. Stiamo parlando di Raggio Verde, cartellone coordinato dall’associazione Verdi Ecologisti per Milano.

La collaborazione con altre associazioni ambientaliste ha fatto la differenza, perché alle proiezioni è sempre seguito un dibattito, una presa di coscienza. Un momento di riflessione contro l’abitudine mordi e fuggi delle serate milanesi.

La stessa formula è prevista per mercoledì 26 giugno, quando andrà in scena Before the flood di Leonardo DiCaprio. L’appuntamento è per le 20:30 presso il Cam di corso Garibaldi. Il dibattito finale sarà coordinato dalla redazione di Green Planner.

Ma Francesco Cara, ambientalista e organizzatore di Raggio Verde, sta già pensando alla prossima stagione.

Giovedì scorso abbiamo già raccolto suggerimenti su film, cortometraggi e temi da portare nella programmazione di Raggio Verde 2019-20: carni alternative, moda sostenibile, energie rinnovabili, giustizia climatica“.

Immaginiamo che ci sia spazio anche per i corti o per progetti sviluppati dal basso e quindi invitiamo i lettori di Green Planner a fare delle proposte. Senza remore.

Tanto più che il progetto potrebbe – come racconta Cara – essere ripensato in maniera itinerante: “Vorremmo, infatti, portare Raggio Verde in più luoghi della città, e ci piacerebbe molto anche nelle scuole medie, mantenendo però due principi per noi fondamentali: la volontà di continuare ad affrontare temi difficili e di collaborare con le organizzazioni che affrontano questi stessi temi sul campo quotidianamente“.

I film che abbiamo proposto” prosegue Carasono molto critici del sistema in cui viviamo e spesso duri e ansiogeni. Era per noi importante che dopo la proiezione avvenisse un vero e proprio scambio di idee, di reazioni, di dubbi in modo che il film fosse metabolizzato insieme, piuttosto che individualmente. Che il pubblico si sentisse parte attiva del cambiamento, e non testimone passivo. E lo scambio c’è stato, sopratutto grazie alle associazioni con cui abbiamo presentato il film: associazioni che operano sul campo e che sono riuscite a coinvolgere il pubblico in un dialogo aperto, vivo e pratico, che è durato anche due ore“.

La sollecitazione più bella Francesco la ricorda ancora ed è venuta dopo la proiezione di Un oceano di plastica, quando uno spettatore ha commentato “ma un film così dovreste proiettarlo in Piazza del Duomo! Tutti devono vederlo e rendersi conto di quello che sta succedendo nel mondo“.

Insomma, il primo anno di Raggio Verde è stato molto positivo, forse anche al di là delle aspettative – in termini di interesse del pubblico – degli organizzatori.

raggio verde 2019

D’altra parte il 2019 sembra essere un po’ l’anno di svolta per i temi ambientali. Tante cose sono successe, altri ci auguriamo che accadano in termini di presa di coscienza e salvaguardia dell’ambiente. Anche Cara ci riflette sopra (e così passa in rassegna le pellicole già proiettate).

Chi l’avrebbe mai detto, quando abbiamo cominciato in ottobre, che qualche mese dopo ci sarebbe stata una mobilizzazione così forte sul tema della crisi climatica e ambientale intorno al Climate Strike di Greta Thunberg, e alla disobbedienza civile di Extinction Rebellion.

Un altro motivo di soddisfazione è stata la programmazione. Siamo riusciti ad affrontare e a rendere accessibili tanti temi complessi: come la scienza del riscaldamento globale e la politica climatica con i due film di Al Gore (Una scomoda verità 1 e 2) e il flagello della plastica nei mari e le conseguenze sulla catena alimentare marina (Un oceano di plastica).

Ma anche a presentare soluzioni alla crisi e modi di fare che prefigurano il futuro sostenibile: come gli incontri con l’innovazione sociale di Domani e con gli artigiani del vino di Resistenza Naturale. E poi sono successe cose inaspettate.

Abbiamo proiettato Frontiera Invisibile, film sul terribile impatto sociale e ambientale dello sviluppo delle coltivazioni intensive di olio di palma in Colombia, cinque giorni prima che la Commissione Europea votasse per decidere se continuare a sostenere la produzione di combustibili a base di olio di palma per il trasporto, con finanziamenti e sovvenzioni.

E il pubblico ha potuto firmare in diretta la petizione della ONG Transport&Environment che chiedeva al Presidente della Commissione Europea di vietare la produzione e distribuzione di diesel da olio di palma. Grazie alla forte pressione esercitata dai cittadini di tutta Europa, la Commissione ha finalmente deciso di portare a zero il consumo di diesel da olio di palma da qui al 2030“.

Immaginiamo quindi che per l’ultima proiezione della prima edizione i Raggio Verde, tutti i milanesi che hanno a cuore l’ambiente interverranno per vedere Before the flood e per discuterne tutti insieme. Vi aspettiamo il 26 giugno.

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