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Favorire il turismo su due ruote, elettrico, con le colonnine Bike Facilities

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La mancanza di supporto tecnico e di stazioni per la ricarica delle biciclette elettriche sono un ostacolo alla crescita del turismo sportivo e sostenibile a due ruote: da questa necessità nasce il progetto Bike Facilities di Fabio Toccoli

Lo ripetiamo da tempo, senza adeguate infrastrutture di ricarica elettrica, difficilmente la mobilità sostenibile e green potrà svilupparsi appieno. Vale per le automobili ma anche per le biciclette elettriche, che potrebbero dare un bell’impulso al turismo sostenibile.

Oggi la rete infrastrutturale italiana cresce, ma è lontana dai numeri che aiuterebbero il settore dei mezzi elettrici a fare breccia davvero nelle intenzioni di scelta degli italiani.

Il report 2020 realizzato da Motus-E mostra come il numero dei punti di ricarica sul territorio nazionale sia aumentato mediamente del 39%, passando da 13.721 a 19.324. Ma non basta ancora.

Soprattutto a livello di distribuzione geografica: il Nord Italia assorbe il 57% delle infrastrutture di ricarica lasciando il Centro e il Sud del Paese con il 23% e 20%, rispettivamente. troppo poco per spingere il turismo green.

In questo vuoto si inserisce il progetto Bike Facilities, che lavora al fianco delle amministrazioni pubbliche, ma anche di aziende private, per favorire questa transizione verso una mobilità sostenibile.

In che modo? Attraverso la ricerca, lo sviluppo e la promozione di prodotti per la micro mobilità elettrica territoriale. In particolare l’attenzione della società, nata nel 2015 dall’intuizione e dalla passione di Fabio Toccoli, si è sviluppata verso le colonnine per la ricarica e la riparazione di biciclette elettriche e meccaniche Stop&go, di cui è distributore esclusivo per l’Italia.

Bike Facilities si propone di creare una rete di infrastrutture territoriali a sostegno della mobilità elettrica, non solo nelle zone naturali ma anche nelle aree metropolitane.

Abbiamo voluto saperne di più e abbiamo rivolto alcune domande a Fabio ToccoliQuante colonnine finora sono state installate da Bike Facilities nel nostro Paese?

In 5 anni abbiamo installato circa 450 colonnine in tutta italia. Gli ambiti più importanti come numero di installazioni sono state le Dolomiti Di Brenta, con circa 50 colonnine in tutta l’area del parco e dei comuni (Madonna di Campiglio, Pinzolo, Terme di Comano, Val di sole, Molveno, Andalo); il Garda Trentino, con circa 40 colonnine sparse sulle ciclabili, sui sentieri, nei comuni (Riva del Garda, Torbole sul Garda, Nago, Arco, Tenno); la Sardegna, nella zona di Olbia; l’Alto Adige a Dobbiaco, Merano, Bolzano, Appiano.

Ma abbiamo operato anche presso l’Università La Sapienza di Roma e oggi siamo in fase di installazione al Politecnico di Milano. Ci siamo occupati di realizzare infrastrutture di ricarica anche in vari Comuni italiani, per esempio tra i più attivi ci sono Castiglione della Pescaia, il Comune di Faenza, Castello di Fiemme, Ziano di Fiemme.

Infine, non meno importante, molte colonnine sono state inserit’ in progetti d’ambito dagli studi di progettazione, anche se spesso non sappiamo precisamente dove vengano installate.

Ci sono progetti in essere che vedranno a breve l’installazione delle vostre colonnine di ricarica e manutenzione?

Sì, sono numerosi i progetti che stanno per ricevere le colonnine e altrettanti quelli che hanno richiesto delle offerte e che stanno attendendo le delibere delle giunte comunali.

In questo periodo, causa pandemia e il remote working, però i progetti vengono valutati e approvati in modo meno rapido.

Come funziona il pagamento dell’energia per la ricarica?

Diciamo subito che, mediamente, il costo di ricarica si aggira sui 27 centesimi per kWh che, per un PowerPack 500 della Bosch significa un costo di circa 15 centesimi di euro.

Per questo motivo, al momento, l’energia per le colonnine viene offerta gratuitamente da parte dei comuni o dalle aziende in cui sono state installate.

I costi per la ricarica di una bici elettrica sono veramente esigui, per questo abbiamo sconsigliato di fare pagare tale servizio ai clienti finali, preferendo puntare alla loro sensibilizzazione e a invogliarli sull’impatto positivo che questa scelta porta all’ambiente.

Vedo spesso polemiche sul fatto che la maggior parte dell’energia elettrica derivi ancora dalle fonti fossili, ma non è così ovunque. La via sarà quella delle energie rinnovabili, ma ritengo che, nel frattempo, sia importante iniziare a favorire gli spostamenti sulle due ruote elettriche e non.

Chi si occupa della manutenzione della colonnina?

Noi forniamo i pezzi di ricambio mentre la manutenzione che è minima, la fanno i nostri clienti – amministrazioni pubbliche, enti e aziende private. Il costo per centralizzare la manutenzione sarebbe anti-economico per le aziende e le amministrazioni.

Come sta andando la vostra attività dal punto di vista finanziario?

Il trend di Bike Facilities è in crescita da 2 anni circa; quest’anno abbiamo avuto, nei primi 3 mesi di attività, un aumento delle richieste del 50% e un incremento degli ordini del 25%.

Calcolando che tutto il comparto privato e turistico è fermo per la pandemia e che il relativo lockdown delle attività non permette di fare anche minimi investimenti, prevediamo che con la riaperture delle attività ci sia un aumento delle conferme d’ordine.

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