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Con il Decreto Ristori si riducono anche gli oneri fissi sulle bollette energetiche

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Foto di VV1ntermute da Pixabay

Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri il Decreto Sostegni bis che, tra le altre cose, contiene anche una riduzione degli oneri fissi sui costi delle bollette energetiche. Positivo il commento dell’associazione italiana di grossisti di energia e trader, Aiget

Con il via libera della Camera è diventato legge ieri pomeriggio il Decreto Sostegni bis – descritto anche come decreto per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali – che, tra le altre cose, contiene anche una riduzione degli oneri fissi sui costi delle bollette energetiche.

Il nuovo provvedimento del Governo stanzia 17 miliardi a sostegno di imprese e professioni, 9 miliardi per aiuti sul credito e la liquidità delle imprese e 4 miliardi per sostenere i lavoratori.

Secondo Aiget, l’associazione dei grossisti di energia, il provvedimento può rappresentare una boccata di ossigeno per i consumatori e soprattutto un importante strumento per far ripartire le attività delle piccole e media imprese, i cui costi in bolletta sono gravati anche da oneri fissi non riconducibili al consumo effettivo di energia.

Oltre al rilancio dell’economia la misura – che riduce le voci improprie indicate in bolletta e bilancia meglio consumi e costi – può aiutare le imprese a una maggior attenzione verso l’efficientamento energetico.

Oggi, infatti, nelle voci in bolletta, figurano costi diversi, raggruppati in due categorie: Asos e Arim. La prima comprende oneri di sistemi destinati al sostegno delle energie da fonti rinnovabili e alla cogenerazione.

La voce Arim comprende invece oneri di sistema destinati a una serie di incentivi molto eterogenei: incentivazione della produzione ascrivibile a rifiuti non biodegradabili; messa in sicurezza del nucleare e misure di compensazione territoriale; agevolazioni tariffarie riconosciute per il settore ferroviario; sostegno alla ricerca di sistema; bonus elettrico; integrazioni delle imprese elettriche minori e promozione dell’efficienza energetica.

Da tempo Aiget chiede una riconsiderazione di questi costi per eliminare dal computo le voci che poco hanno a che fare con l’energia.

Per Massimo Bello, presidente dell’associazione il decreto va nella direzione di una maggior trasparenza – perché comunica ai contribuenti l’esatta imputazione di costi – ma serve anche a evitare gli effetti indesiderati di una bolletta oversize, dal momento che i consumi energetici entrano nel paniere di consumo dell’Istat.

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