Home Pets Farmaci “umani” agli animali. Ora si può, con notevoli risparmi

Farmaci “umani” agli animali. Ora si può, con notevoli risparmi

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farmaci umani per animali
Foto di Mirko Sajkov da Pixabay

Pubblicato in Gazzetta il decreto firmato dal Ministro della Salute Speranza che permette di somministrare agli animali i farmaci per uso umano con lo stesso principio attivo del farmaco veterinario. Attesi risparmi anche per la gestione pubblica dei canili/gattili

Il risparmio per chi ha un animale da curare, per esempio di gastrite, è notevole: circa 20 euro per ogni confezione. È questo il primo conto in tasca che si faranno le famiglie italiane.

L’opportunità arriva dal decreto firmato dal Ministro della Salute Speranza il 14 aprile scorso (in Gazzetta Ufficiale dai giorni scorsi), che riconosce la possibilità di prescrizione di un medicinale per uso umano che contiene lo stesso principio attivo del farmaco veterinario, sulla base della migliore convenienza economica dell’acquirente.

Un atto tanto atteso e particolarmente importante come sottolineano le associazioni animaliste tra cui Lav che calcola altre economie di scala: “Per una patologia cronica -come la cardiopatia – si potranno risparmiare 334 euro all’anno (per un cane di 20 kg) e ben 524 euro se ha bisogno anche del diuretico. Per la dermatite atopica, si potranno risparmiare ben 432,44 euro per un ciclo di terapia. Si potrà risparmiare anche nel caso in cui il cane soffra di epilessia idiopatica, considerato come la terapia con un farmaco umano che contiene lo stesso principio attivo di quello veterinario possa costare in media 135 euro in meno all’anno. E se il gatto di 5 kg soffre di ipertiroidismo, il risparmio annuo sarà di 138 euro“.

I positivi effetti di questo decreto permetteranno un risparmio alla collettività prevenendo soprattutto l’abbandono, facendo risparmiare i Comuni sulle cure veterinarie e favorendo le adozioni.

L’amministrazione locale per i propri quattrozampe in canile, su una spesa annua di farmaci oggi di 15mila euro, ne risparmieranno fino a 11.250.

La questione del prezzo del farmaco veterinario è molto importante in termini di salute animale, ma anche di salute pubblica, ed è largamente sentita da chiunque viva con animale in quanto può causare una difficoltà di accesso alla terapia, in particolare per le patologie croniche o costose, per farmaci salva vita e terapie di lunga durata – precisa Ilaria Innocenti, responsabile Lav Area Animali familiari – fino anche a rendere molto difficile, se non in altri casi di fatto impossibile, il diritto del paziente animale a essere curato e il dovere di chi lo custodisce a prestargli le dovute terapie. Ora le cose potranno cambiare, concretamente“.

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