Home Eco Lifestyle Idee per fare buone vacanze all’aria aperta

Idee per fare buone vacanze all’aria aperta

pubblicato il:
turismo green trieste
Foto di pralea vasile da Pixabay

Dati e tendenze in atto nei modi e costumi degli italiani in vacanza. E da Adesso Trieste arrivano anche proposte concrete per sostenere il comparto 

L’ultimo anno è stato drammatico per l’industria del turismo con il comparto dell’outdoor che ha dimostrato, però, una buona tenuta sostenuto anche dalle sue caratteristiche intrinseche: la flessibilità delle soluzioni, la sostenibilità della spesa, il contatto con la natura e la sicurezza.

I dati raccolti dall’ultimo Osservatorio del Turismo Open Air commissionato all’Istituto Piepoli da Enit-Agenzia Nazionale del Turismo e da Human Company dimostrano che la tendenza è in atto anche per il 2021.

Puntare su un turismo verde, lento, attivo ed esperienziale è anche la visione di Adesso Trieste per un rilancio del settore.

Cicloturismo e cammini significano, infatti, scoperta e valorizzazione delle particolarità locali e identitarie della città e del Carso, in grado di connettere percorsi già esistenti come, per citarne due, il Sentiero Italia e la Via Flavia.

Si tratta di esperienze già attuate con successo in altre parti del Paese, come dimostra il caso di Girolibero, tour operator slow che con 15 milioni di euro di fatturato annui mostra come il turismo lento sia un mercato ricco e in espansione.

Tra le altre proposte di Adesso Trieste per lo sviluppo di un turismo di qualità c’è anche l’opportunità di realizzare un piano industriale che definisca le azioni di coordinamento, di promozione e le infrastrutture da realizzare nei prossimi 10 anni da scrivere in collaborazione con le associazioni di categoria, con particolare attenzione al turismo verde, attivo e lento, quello culturale e scientifico e quello congressuale.

Poi bisognerebbe investire i proventi della tassa di soggiorno nella costruzione di percorsi ciclabili e pedonali di qualità e riqualificare gli esistenti, nonché in eventi di valorizzazione del territorio che vadano oltre il centro storico.

Trieste parte da una posizione privilegiata, essendo punto di incontro di ciclovie di rilevanza europea che vedono decine di migliaia di passaggi annuali: Alpe Adria con 148.000 passaggi nel 2019, Parenzana, Eurovelo 8 e 9, ciclovia Adriatico, senza dimenticare la ciclabile del Carso, finanziata con progetto esecutivo dal 2015 e mai realizzata.

E ancora: liberare le rive dai parcheggi realizzando un parco lineare affacciato al mare dove realizzare, tra le altre cose, eventi culturali e sportivi; nonchè incentivare il turismo culturale basato su mostre, spettacoli e festival ad ampio spettro e con attrattività internazionale, migliorando le informazioni, i percorsi e le connessioni del sistema museale, integrandolo con l’offerta esperienziale ed enogastronomica.

Adesso Trieste punta a creare percorsi di richiamo per far conoscere anche i piccoli musei diffusi sul territorio, grazie a passeggiate urbane, architettoniche, archeologiche e letterarie, di concerto con l’associazione guide turistiche; favorire il turismo attivo e sportivo: maratone, tornei e grandi eventi sportivi, come i Giochi della Mitteleuropa.

Condividi: