Home Eco Lifestyle Alberi, alleati delle città. Anche di quelle che puntano sul turismo

Alberi, alleati delle città. Anche di quelle che puntano sul turismo

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tree cities lignano sabbiadoro

Il verde è sempre più un valore e, se ben curato, rilancia i territori. Così prende piede anche il turismo della salute. Se ne è parlato a un convegno organizzato sotto l’egida del Tree Cities of the World che quest’anno si è tenuto a Lignano Sabbiadoro

Le città italiane sono sempre più attente al potere degli alberi. E attorno a queste radici stanno costruendo molti progetti.

Il problema forse ora è comunicarlo al meglio ai cittadini che si dividono in due categorie: alcuni sono estremamente attenti alla protezione di ogni singolo albero, altri non se ne curano minimamente, anche se è sempre più chiaro come gli alberi abbiano un valore infinito sulla salute di tutti noi,.

Come il forest bathing insegna. Insomma, il risveglio globale riguardo le alberature è in atto e questo importante aspetto va collegato alla transizione ecologica delle città italiane.

È quanto emerge dal Tree&Green destination forum, l’appuntamento annuale di Tree Cities of the World, iniziativa della Food and Agriculture Organization of the United Nationse dalla Arbor Day Foundation.

In Italia quest’anno l’evento si è tenuto a Lignano Sabbiadoro – sesta edizione della Tree Cities italiana – cittadina nella quale si è aperta una parentesi importante anche sul turismo green, cui la cittadina friulana punta a essere felice protagonista, anche grazie a una pineta, polmone verde di oltre 1.200.000 piante.

Anche quest’anno hanno passato la selezione di Tree Cities 6 città italiane: Milano, Torino, Padova, Cesena e Modena.

Nell’entroterra: il valore della laguna di Marano

Ci tiene Lignano Sabbiadoro a dire che qui non c’è solo il mare e gli 8 chilometri di spiaggia, che proprio in questo periodo sono in manutenzione per rendere i lidi resilienti alla crisi climatica.

La cittadina friulana, con la laguna di Marano, è infatti un’importante località naturalistica che accoglie rare specie autoctone: da qui passano 300 specie di uccelli migratori sui 600 ancora ospiti in Europa.

La laguna è piste ciclabili (30 i chilometri di ciclabile cittadina), ma anche cultura come dimostrano per esempio i Casoni, strutture in bioedlizia ante litteram.

Basta venire a scoprirli.

Cittadini, turisti e…

Spiegare ai contribuenti cosa si sta facendo in tema di sviluppo del verde nelle città italiane, fornirgli sempre più servizi associati (anche culturali), coinvolgerli direttamente non solo nella piantumazione iniziale, ma anche nella gestione della manutenzione è già qualcosa in atto come conferma il panel del forum.

panel lignano sabbiadoro

Il primo step è declinato dalle città che hanno partecipato all’evento con geoportali informativi. “A Milano – spiega Elena Grandi, assessore all’ambiente e al verde – i cittadini possono collegarsi al geoportale e conoscere tutto di ogni singolo albero cittadino“.

Attualmente la metropoli milanese ha catalogato 501.252 alberi: il progetto ForestaMi sta lavorando per moltiplicarli a iosa.

Coniugare verde e partecipazione è quanto sta facendo Cesena. Matteo Montanari, capogabinetto del Sindaco del Comune di Cesena lo chiama “coproduzione di valore pubblico“.

A Torino la forestazione urbana è in atto in una città che Le Corbusier aveva già apprezzato per la felicità morfologica tra fiumi (non c’è solo il Po che passa da Torino), colline e arco delle montagne.

Il verde in città è cultura nel vero senso della parola fa intendere Francesco Tresso, assessore al verde del capoluogo piemontese: “nei parchi della città lavoriamo con le biblioteche pubbliche e sono spazi di lettura e sono anche palestre a cielo aperte“.

Eppure, questa città ha meno giardinieri di una volta: “dai 250 di quelli regi – racconta proprio Tressose ne contano ora solo 40, ovviamente perché molto lavoro è stato esternalizzato“.

Però il tema lavoro è cruciale e anche l’attenzione alle professioni legate al verde è fondamentale e fa crescere la cultura del verde. “A partire dalle scuole” commenta Massimo Brini, assessore al Turismo di Lignano Sabbiadoro.

Gli agronomi ed esperti sono, quindi, per forza i benvenuti nelle città attente agli alberi. Riccardo Morganti è agronomo forestale. Lui vive e lavora a Padova – è funzionario tecnico del settore verde – dove cura i servizi ecosistemici, tra cui i nuovi 4 boschi pianificati in città in aree limitrofe anche alla ferrovia.

Utile un network come quello di Tree Cities. Lo afferma Francesco Trunzo, vicesindaco di San Mango d’Aquino (Catanzaro) piccola cittadina che, intanto, si è riappropriata del bosco.

In Calabria una ex legge Afor di 30 anni fa – spiega Trunzodava la proprietà dei boschi alla Regione. Su questo abbiamo lavorato per portarla sotto la nostra egida. E ora pensiamo alla costituzione di una riserva naturale con parco fluviale (e percorso avventura)“.

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