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Botti: come proteggere i propri animali nella notte di Capodanno

botti di capodanno

Secondo i dati ufficiali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, tra il 2012 e il 2022 in Italia, nella notte di Capodanno, si sono registrati 6 morti e 3.040 feriti gravi a causa di petardi e fuochi d’artificio. Oltre ai danni agli umani, si stima che perdano la vita circa 5mila gli animali, tra domestici e selvatici, per cause dirette e indirette riconducibili a petardi ed esplodenti…

Botti, petardi e fuochi d’artificio sono sicuramente i veri nemici degli animali e con San Silvestro alle porte sono immaginabili i racconti del giorno dopo tra chi possiede cani o gatti (ma attenzione anche altri animali soffrono).

I rumori e i lampi provocati da botti e fuochi d’artificio creano negli animali una vera e propria condizione di panico che li porta a perdere l’orientamento e li espone al rischio di smarrimento: se scappano rischiano di essere investiti dalle automobili.

Come proteggere dunque i nostri animali? Buona cosa sarebbe che il nostro Comune di residenza avesse emesso un’ordinanza che proibisca l’uso di botti e petardi.

Saperlo e diffonderlo nella propria zona, via, quartiere potrebbe essere un deterrente per chi ha intenzione di fare “gran festa” senza sapere che va incontro a multe.

Per questo Piera Rosati, presidente Lndc Animal Protection, si appella a sindaci e senso civico. Ma inoltre, la Rosati e il suo team forniscono indicazioni su come agire per proteggere i propri animali.

Come proteggere i propri animali nella notte di Capodanno

Non lasciate i vostri quattro zampe da soli ad affrontare le loro paure e, soprattutto, evitate di lasciarli all’aperto. È importante custodirli in luoghi tranquilli e protetti.

Nei casi di animali anziani, cardiopatici e/o particolarmente sensibili allo stress dei rumori rivolgetevi con anticipo al vostro veterinario di fiducia. Un’altra regola fondamentale, ma che vale in realtà tutto l’anno, è di dotarli di tutti gli elementi identificativi possibili (oltre al microchip, medaglietta con un recapito) e se l’animale malauguratamente scompare presentate subito una denuncia di smarrimento alla Polizia Municipale o alla Asl.

I botti possono causare negli animali diversi stati d’animo: dal semplice disorientamento alla paura, al terrore o angoscia fino ai casi più gravi di disperazione.

Ecco alcuni segnali o comportamenti che il vostro animale potrebbe avere in questa situazione:

  • urinazione o deposizione di feci, incontrollate
  • fuga o tentativo di fuga allo scopo di allontanarsi dal punto in cui è stato spaventato; il gesto può ripetersi quando, arrivato in un nuovo posto, non avrà una nozione precisa di dove si trova, con il rischio di perdere del tutto l’orientamento e di non riuscire a ritrovare la via di casa
  • mordere le recinzioni che rappresentano un ostacolo alla fuga
  • sbattere contro porte o barriere per tentare di abbatterle (si tratta di una reazione molto pericolosa)
  • abbaiare, ululare, guaire ruotare vorticosamente su se stesso; anche questa reazione è provocata dall’incapacità di individuare la giusta direzione da seguire per allontanarsi dal pericolo avvertito
  • mordere oggetti, animali o persone che si trovano nelle immediate vicinanze, è un semplice riflesso sostitutivo
  • scarico della tensione in modo incontrollato
  • nascondersi in luoghi angusti
  • cercare morbosamente protezione dal padrone
  • non riconoscere il padrone che cerca di calmarlo; venendo a mancare la percezione della fonte del pericolo, il cane tende a non fidarsi più di nessuno.

Cosa fare con un cane che sta all’aperto:

  • sistematelo in un locale chiuso, conosciuto e sicuro mettendogli a disposizione il suo giaciglio e alcuni oggetti a lui familiari, per esempio i suoi giochi preferiti, le ciotole e qualcosa da rosicchiare. Attenzione a eliminare tutto ciò che potrebbe ferirlo nel caso tentasse comunque una fuga
  • non tenetelo legato alla catena! Potrebbe ferirsi seriamente con gravissime conseguenze
  • non lasciatelo sul balcone perché potrebbe tentare di gettarsi nel vuoto
  • se vive in un box esterno, verificate che sia sufficientemente sicuro e che gli fornisca la giusta protezione. Fate molta attenzione, se riuscisse a uscire potreste perderlo per sempre
  • durante i botti, se possibile, andate da lui e cercate di sdrammatizzare la situazione, eventualmente facendolo giocare; non proteggerlo o confortarlo e soprattutto non dar peso alle sue ansie. In questi casi è molto più efficace una vera e propria pratica dell’allegria, se il cane vede che il proprietario non si agita, si sentirà più tranquillo. E lasciate qualche boccone appetibile quando ci si deve allontanare
  • un cane spaventato non mangerebbe mai, ma la presenza del cibo potrebbe rendere più familiare l’ambiente facendolo sentire, se mai fosse possibile, meno isolato

Cosa fare con un cane che resta a casa da solo:

  • lasciate le luci accese
  • lasciate le porte aperte
  • lasciate almeno due stanze a disposizione
  • il suo giaciglio deve essere ben raggiungibile
  • non lasciate oggetti che lo possano ferire
  • inibite i nascondigli troppo angusti, per evitare che si ferisca per entrarci
  • lasciate liberi i soliti nascondigli
  • lasciate a disposizione i suoi giochi e qualcosa da rosicchiare
  • lasciate la ciotola dell’acqua
  • cercate di minimizzare l’effetto dei botti tenendo accese radio o Tv

Cosa fare quando il cane è a casa con voi:

  • informate gli ospiti sugli atteggiamenti da tenere, facendo presente che è molto meglio se rimarranno assolutamente passivi lasciando a voi il controllo della situazione
  • se ci sono bambini, istruiteli opportunamente: non devono correre o eccitarlo inutilmente, meglio se lo ignorano
  • lasciate le porte aperte, il suo giaciglio deve essere sempre ben raggiungibile
  • inibite i nascondigli troppo angusti per evitare che si ferisca per entrarci e lasciate liberi i suoi soliti nascondigli
  • se si nasconde, non cercate di tirarlo fuori con la forza, deve farlo di sua iniziativa. Al massimo raggiungetelo e cercate di mantenere un comportamento che sia il più possibile rilassato e tranquillo. Se volete farlo uscire, chiamatelo come fate di solito, se non ubbidisce significa che si sente più al sicuro dov’è, anche se lontano da voi. In questo caso non insistete, uscirà di sua spontanea volontà quando non sarà più spaventato
  • non controllatelo, non deve pensare di essere al centro dell’attenzione e non deve credere che ciò che sta accadendo sia rivolto solo a lui a ogni botto, tenete un atteggiamento allegro rendendo piacevole il contesto
  • se dovesse urinare o defecare, non date peso e pulite. Non dovete in nessun modo farlo sentire in colpa
  • non costringetelo a stare accanto a voi e lasciatelo spaziare, deve riuscire a crearsi una situazione rassicurante
  • se cerca il contatto, accettatelo ma non favoritelo
  • se abbaia, ulula o guaisce, distraetelo
  • se tenta di mordere o di distruggere oggetti, distraetelo
  • non tenete radio o televisione con volume molto alto
  • fate attenzione ai balconi aperti: possono essere visti come disperate vie di fuga
  • cercate di sdrammatizzare la situazione, eventualmente facendolo giocare; non dovete proteggerlo o confortarlo e soprattutto non dovete dare peso alle sue ansie

Questo elenco, lo dice chiaro Lndc, non rappresenta una serie di regole ferree da rispettare, ma semplicemente sono consigli per ricordare a tutti quali sono gli atteggiamenti e gli accorgimenti migliori da adottare, con responsabilità e buon senso, per fare del Capodanno una festa anche per i nostri animali.

Anche Oipa ha realizzato un video con un decalogo di dieci buoni consigli per cercare di minimizzare gli impatti dei botti di capodanno sui nostri amici animali.

Per evitare che l’ultimo giorno dell’anno si trasformi in dramma o tragedia per gli animali, abbiamo stilato questo decalogo con le regole e suggerimenti per mettere in sicurezza e rassicurare il proprio familiare con la coda.

L’inizio del nuovo anno dovrebbe essere una gioia per tutti, non motivo di terrore e angoscia – spiega il presidente dell’Oipa, Massimo ComparottoAllo stesso tempo, facciamo appello alle forze dell’ordine affinché considerino una priorità i controlli finalizzati a far rispettare le ordinanze, non minimizzando le conseguenze, dirette e indirette, di una condotta irresponsabile da parte di chi maneggia i petardi“.

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