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Applicazione dei criteri ambientali minimi nella PA, a che punto siamo?

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A che punto siamo con l’applicazione dei criteri ambientali minimi nella PA? Un anno dopo il monitoraggio delle abitudini di oltre 3.200 imprese e delle pubbliche amministrazioni, il Forum Compraverde torna a fornire i numeri e la misura del processo di trasformazione delle realtà produttive nel nostro Paese

L’attenzione verso la tutela dell’ambiente e la lotta ai cambiamenti climatici è massima in questo periodo e raggiungerà il suo culmine con il Global Climate Strike del prossimo 27 settembre; ma c’è un tema di cui si parla troppo poco e che, invece, ha un enorme impatto sul sistema produttivo del nostro Paese.

Ci riferiamo all’applicazione dei criteri di compatibilità ambientale – definiti come criteri ambientali minimi – nella produzione e nella pubblica amministrazione, che deve diventare un obiettivo non più eludibile.

Dai dati del 2018 emerge infatti che è ancora il 47% delle aziende intervistate ad aver integrato la variabile ambientale nelle proprie strategie, attuando una gestione ambientale sostenibile per il 55%, mentre il 75% si è dotata di una certificazione ISO 14001.

Anche le pubbliche amministrazioni hanno fatto passi avanti, ma ancora non sufficienti: i criteri ambientali minimi maggiormente utilizzati dai comuni vanno da quelli relativi all’uso della carta (62,5%), all’attrezzatura elettronica (39,3%), alla gestione delle pulizie (41,1%), la cancelleria (26,8%) e la ristorazione collettiva (23,2%), ma resta irrisoria la percentuale di amministrazioni che applicano i criteri ambientali minimi nell’edilizia: 7,1%.

In questo quadro il Forum Compraverde Buygreen diviene un appuntamento centrale per promuovere l’attuazione degli acquisti di beni e servizi sostenibili.

In generale, infatti, il Green Procurement non viene ancora percepito come uno strumento di orientamento del mercato alla sostenibilità, nonostante la Legge lo imponga come essenziale nel processo di cambiamento.

L’edizione di quest’anno del Forum dedicherà molteplici focus su questo aspetto, in particolare vale la pena menzionale quello dal titolo Le politiche per un green new deal: dal Lazio all’Italia, con l’interlocuzione delle massime autorità pubbliche e del sistema produttivo, dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, al Ministero dell’Economia, passando per il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e il Direttore delle politiche industriali di Confindustria, Andrea Bianchi.

Avremo modo di affondare il coltello nella carne viva delle realtà pubbliche e private” ha spiegato il Presidente di Ecosistemi, Mauro PantaleoOccorre dare un nuovo impulso al processo di cambiamento nella produzione rispettosa dell’ambiente. Durante il Forum forniremo i dati aggiornati al 2019, sullo stato delle cose, ma è ormai sentire comune, anche tra i più reticenti, che quella proposta è una via obbligata, non solo dalla Legge ma dal contesto generale che non ammette altri tentennamenti o scorciatoie“.

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