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Cambiano le abitudini, con gli acquisti green in crescita

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Sempre maggiore attenzione alla salute e al benessere. Questo è quanto emerge da alcune ricerche condotte negli ultimi mesi. Il Covid-19 ha costretto a ripensare molte abitudini e comportamenti, a partire da acquisti green e sostenibili

La pandemia sta cambiando il mondo e le nostre abitudini. Dal modo di approcciarci agli altri, purtroppo limitato, al modo di organizzare le nostre giornate, le uscite, le ore di lavoro e il tempo libero.

Un’attenzione maggiore è rivolta alla salute con conseguenti scelte personali orientate a migliorare le proprie abitudini, da un’alimentazione più sana, al dormire più a lungo e meglio, ridurre lo stress.

Italiani attenti ad acquisti green, attenzione alla salute e al benessere

Il nuovo trend è stato evidenziato da una ricerca presentata da Fitbit sull’impatto del Covid-19 sull’attenzione degli italiani nei confronti della salute.

C’è una consapevolezza sempre più diffusa: la ricerca ha mostrato le nuove priorità del campione degli italiani intervistati, che hanno identificato nella gestione dello stress uno degli aspetti principali, seguito dall’esercizio fisico, dalla riduzione del consumo di alcolici e da scelte alimentari più sane.

Gli intervistati hanno inoltre dichiarato di avere trovato diverse alternative come ascoltare musica, leggere, fare attività all’aperto nelle modalità consentite.

Cibo più sostenibile

Il tema del cibo implica riflessioni ampie e la ricerca di nuove strategie da parte di tutti gli operatori. Molti sono in questo periodo le iniziative per creare un dialogo fra i diversi attori e analizzare la tematica da diverse angolazioni.

L’osservatorio permanente Cirfood ha realizzato una ricerca con Fondazione Feltrinelli focalizzando l’attenzione sui bisogni sociali e alimentari più attuali per una virata decisa verso l’economia circolare.

Il tema della malnutrizione è presente anche nel nostro Paese se si pensa che gli uomini in sovrappeso sono il 54,6% e le donne il 36,1%. Allo stesso tempo molti bambini non hanno accesso a un’alimentazione equilibrata, perché non accedono alle mense scolastiche o perché purtroppo vivono in povertà.

È quindi necessario implementare un welfare innovativo per garantire la salute delle persone e del pianeta. Limitare gli sprechi e valutando l’intero ciclo di vita del cibo per valorizzarlo al massimo.

Aziende, istituzioni e cittadini sono chiamati a collaborare per una ripartenza e uno sviluppo che dovrà necessariamente essere sostenibile.

Acquisti green e shopping online

Sono cambiate anche le abitudini di acquisto sempre più orientate all’online e di conseguenze si sono modificate anche le attività di marketing, di promozione e di distribuzione delle aziende.

Si parla di comunicazione figital, neologismo che unisce le parole fisico e digitale per assecondare le nuove abitudini di acquisto e di ricerca di informazioni attraverso un ponte tra i due mondi: digitale e customer experience fisica.

Tutti i settori si stanno adeguando a questa nuova realtà, incrementando la presenza online attraverso e-commerce, app, social e sviluppando il delivery a domicilio.

Per quanto riguarda gli acquisti green, il trend è in crescita.

Se si analizza il settore del food biologico, per esempio, si assiste a un’impennata degli acquisti durante il lockdown e dopo. La crescita di questa domanda si deve all’attenzione da parte di un numero sempre maggiore di consumatori a un’alimentazione più sana e dall’origine controllata.

Nomisma ha analizzato per Sana l’andamento del settore registrando una crescita di operatori biologici nel 2019 che hanno raggiunto le 80.643 unità in aumento del 2% rispetto al 2018.

I dati che arrivano ad agosto 2020 segnalano vendite di biologico italiano per 4,3 miliardi di euro in aumento del 7% rispetto al 2019. Gli acquirenti di prodotti green sono aumentati del 3,6% e la maggior parte ha scelto di acquistare attraverso l’e-commerce in cui le vendite del biologico rappresentano il 7% del totale con un aumento del 143% rispetto all’anno precedente.

Sempre in occasione di Sana ci si è soffermati sulle prospettive del settore della cosmesi e dell’erboristeria. In generale si è registrato un aumento delle vendite del 1,4% rispetto al 2019 per un totale di 1,1 miliardi di euro per la cosmesi e 450 milioni di euro per il consumo beauty nel canale erboristeria.

Anche per questo comprato si è registrata un’impennata dell’e-commerce, canale privilegiato nei periodi di lockdown. I prodotti beauty naturali hanno aumentato i fatturati del 3,6% fino ad arrivare addirittura a un +10,1%.

Per quanto riguarda gli acquisti di abbigliamento, aumenta l’orientamento verso una moda più consapevole e sostenibile, trainati dai grandi brand che stanno modificando le loro filiere produttive e distributive all’insegna di un maggiore rispetto dell’ambiente e delle persone.

Attraverso investimenti in ricerca e sviluppo si stanno creando nuovi materiali a base naturale e riciclabili per realizzare prodotti progettati anche per non finire nelle discariche di tutto il mondo.

Anche per la moda il canale online si sta sviluppando e qui più che in altri settori la comunicazione figital è un supporto importante.

Troppa plastica nelle nostre case

Un altro elemento molto impattante sul pianeta è quello dell’eccesso di plastica che quotidianamente ci troviamo a gestire a causa delle nostre scelte di acquisto.

Una ricerca recentemente pubblicata da Science Advances ha diffuso dati inquietanti: negli ultimi 70 anni sono stati prodotti oltre 8,3 miliardi di plastica di questi 6,3 sono stati dispersi in natura.

Purtroppo la consapevolezza di questo disastro ambientale non è percepita in modo adeguato dai consumatori che la ritengono tutto sommato un male inevitabile. La startup Serendipity, nata un anno fa promuove un cambiamento culturale attraverso la sua piattaforma di shop online completamente plastic free.

Fabiana Cakilli, fondatrice della startup, sceglie e prova accuratamente i prodotti in base alla qualità e alla sostenibilità delle filiere produttive, selezionando piccoli e medi produttori in tutta Europa.

Silvia Massimino Silvia Massimino: è convinta che le scelte di tutti i giorni possono fare la differenza. Da tanti anni si occupa di moda, in particolare di moda sostenibile, per informare e comunicare gli sviluppi del settore; è stata attivista per i diritti degli animali, altra sua grande passione | Linkedin
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