Home Eco Lifestyle Anche una casa editrice può fare economia circolare? Sì, può

Anche una casa editrice può fare economia circolare? Sì, può

pubblicato il:
remade greenplanner

E poi ci siamo anche noi nelle videointerviste di Pink&Green e questa volta non come giornalisti che intervistano, ma come ideatori di alcuni progetti di economia circolare applicata al mondo dell’editoria. Per questo con orgoglio vi presentiamo i progetti Remade GreenPlanner e Sea Art

Con un po’ di creatività è possibile attuare buone pratiche di economia circolare in tutti i settori. Noi abbiamo in particolare due progetti che rispondono ai parametri del riuso.

Il primo – il progetto Remade Green Planner – risale al 2018 ed è stato portato avanti con la collaborazione del Liceo Artistico Boccioni di Milano, cui abbiamo consegnato alcune copie invendute delle vecchie GreenPlanner.

E gli studenti si sono sbizzarriti a creare altri oggetti. Questa sorta di contest è stato vinto da Sofia Dagrada che ha ideato e costruito la lampada GreenPlanner, simbolo di una illuminante rigenerazione.

Il secondo progetto è ancora in fieri. Prende il nome di Sea Art e ve lo facciamo scoprire in questa videointervista.

Insomma, nessun messaggio ha più forza dell’arte. E noi ci immaginiamo che Sea Art vada a stimolare la forza creativa degli studenti.

L’opera tridimensionale dovrà essere progettata e costruita con materiale di scarto (gli studenti possono usare tutti i materiali tranne la plastica).

Abbiamo inoltre chiesto di aggiungere un elemento distintivo tratto dalle Greenplanner cartacee.

“Stanno creando” circa un centinaio di studenti provenienti da tre Istituti: il Carlo Bazzi di Milano, il Virgilio sempre del capoluogo lombardo e l’Istituto tecnologico Heisenberg di Monza.

Il 22 marzo, proprio in occasione della Giornata dell’acqua, i progetti saranno consegnati alla giuria composta da Nicoletta Ancona, conservatore Acquario e Civica Stazione Idrobiologica Milano e dalla collega Elisabetta Pollezzo, organizzatrice e curatrice Acquario di Milano; Marco Nones, artista di Land Art; Marcello Donini, presidente di Arte in Cascina; Maria Adelaide Marchesoni, giornalista de IlSole24Ore ed esperta d’arte ed economia e dalla sottoscritta, M.Cristina Ceresa.

Fondamentale è il lavoro della nostra referente per le scuole Roberta Oggioni, nonché tutor dei ragazzi.

I tre migliori progetti saranno scelti e una volta costruiti installati nel giardino dell’Acquario di Milano proprio l’8 giugno, altra data significativa per l’ambiente perché si festeggia la giornata degli oceani.

Le opere, in stile Land art, ovvero fino a fine vita, rimarranno installate nel giardino dell’Acquario sotto gli occhi di tutti, con un messaggio ben chiaro: salvare il Pianeta è un dovere di tutti noi.

E a settembre 2021 ripartirà una nuova edizione della Sea Art alla quale tutte le scuole sono invitate a partecipare inviando la loro disponibilità via mail a [email protected].

Condividi: