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BioClima: 3,5 milioni di euro per biodiversità e clima in Lombardia

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bando bioclima lombardia
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Per la salvaguardia della biodiversità in Lombardia, la giunta regionale ha stanziato 3,5 milioni di euro per il bando BioClima di supporto agli habitat.

Obiettivo: riuscire a potenziare o ripristinare sedici habitat lombardi, di cui cinque a rischio scomparsa, salvaguardando la sopravvivenza di 22 specie animali e vegetali autoctone.

Al bando BioClima possono partecipare enti pubblici (gestori di foreste e aree protette dei siti Natura 2000) e privati coinvolgendoli in progetti di conservazione della biodiversità, di contrasto e adattamento nel tempo al cambiamento climatico e di valorizzazione dei servizi ecosistemici.

I progetti, candidabili fino al 3 maggio 2022, devono contribuire alla creazione di nuove foreste di pianura e al miglioramento di quelle esistenti, in linea anche con gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030, ampliare la superficie di habitat utili alla conservazione della biodiversità e le infrastrutture verdi, in linea con la Strategia Europea sulla Biodiversità per il 2030, e aumentare nel contempo l’erogazione dei servizi ecosistemici e la loro valorizzazione economica rendendo più resilienti gli habitat e le comunità umane.

Agli enti interessati viene messo a disposizione un servio di assistenza tecnica erogato grazie a Fondazione Cariplo attraverso lo spin-off dell’Università di Padova, Etifor.

BioClima – spiega Alessandro Leonardi, amministratore delegato di Etifor – mette a disposizione un team di assistenza tecnica composto da esperti, a supporto degli enti che candidano i progetti, e un team di sales manager, che supporta il collegamento tra le aziende responsabili e i progetti più promettenti.

Il team di assistenza supporterà quindi l’ente e l’azienda a costruire un progetto allineato che possa soddisfare le esigenze di entrambe le parti, costruendo numerose partnership pubblico-private sul territorio, forti dell’esperienza maturata negli anni da Etifor in questo tipo di collaborazioni“.

Le aziende che co-finanziano in cambio di dichiarazioni di impatto positivo certificate devono essere del territorio Lombardo?

Non necessariamente: non c’è nessuna restrizione geografica. Infatti, ogni azienda emette CO2 in atmosfera e ha un impatto diretto o indiretto sulla biodiversità (non solo locale).

Grazie a questo progetto è possibile supportare interventi di riforestazione e protezione della biodiversità sul territorio lombardo contribuendo così agli obiettivi di sostenibilità globali.

Cosa sono le dichiarazione di impatto positivo certificato?

I progetti che verranno finanziati dovranno descrivere, misurare e certificare gli impatti che gli interventi ambientali avranno in relazione al clima e alla biodiversità.

La certificazione avverrà attraverso standard internazionali per la certificazione dei servizi ecosistemici, come per esempio lo standard  Forest Stewardship Council (Fsc).

Il team Etifor messo al servizio dei partecipanti supporterà anche in questa direzione.

Quali sono gli impatti positivi o i servizi ecosistemici certificabili?

I servizi ecosistemici che verranno prodotti e certificati dai progetti sono di tipo climatico (tonnellate di CO2 stoccata o conservata), biodiversità (superficie di habitat o specie protette), acqua (metri cubi di acqua protetta o depurata) ma anche i servizi relativi all’erosione del suolo e servizi di tipo ricreativo.

Il bando BioClima chiede a ogni progetto di certificare almeno un servizio ecosistemico tra carbonio e biodiversità. L’interesse verso le tonnellate di CO2 e verso le tematiche legate al clima spingerà sicuramente la certificazione del carbonio, ma notiamo un forte interesse anche sul fronte biodiversità.

Molte aziende hanno cominciato infatti a chiedere Crediti di biodiversità. Si tratta di una tendenza piuttosto incoraggiante, perchè significa che si sono finalmente accesi i riflettori sulla crucialità della biodiversità nel contrasto al cambiamento climatico.

Per partecipare a questo bando sono previsti dei limiti per il co-finanziamento privato?

Saranno progetti che tendono a un importo di 500.000 euro ciascuno. Almeno il 10% di provenienza privata, ma più aumenta la quota privata nel progetto e più punteggio ottiene in fase di candidatura.

Se si vuole ovviamente fidelizzare un unico progetto, l’azienda può investire dai 50.000 euro a 150.000 euro, se invece si vuole diversificare il portafoglio un’azienda può anche decidere di investire su tre o più progetti diversificando la tipologia di ecosistema, fiume, montagna, area umida, parchi urbani.

Attualmente abbiamo circa 20 enti in fase di progettazione che coprono tutte le province lombarde.

Crediti immagine: Depositphotos

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