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Green Communities: un bando per lo sviluppo sostenibile delle montagne

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Immagine da Depositphotos

Perché la transizione ecologica sia efficace e valorizzi il territorio è indispensabile conoscerne lo stato di salute.

Ecco perché sono importanti le Green Communities: si tratta di vere e proprie comunità che sanno come creare valore sul territorio a partire dalle risorse naturali di cui dispone.

Sul sito del Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie (Dara) della Presidenza del Consiglio dei Ministri è stato pubblicato il bando per supportare l’avvio di 30 Green Communities nei territori montani e rurali italiani.

A disposizione ci sono 129.000.000 euro, la cui assegnazione è prevista dal Pnrr (Missione 2 – Rivoluzione verde e Transizione Ecologica, Componente 1 – Economia Circolare e Agricoltura Sostenibile (M2C1), Investimento 3.2 Green Communities) con lo scopo di favorire lo sviluppo di comunità locali, tra loro coordinate e/o associate, che intendono sfruttare in modo equilibrato le risorse principali di cui dispongono: acqua, boschi e paesaggio.

Il bando per le Green Communities si propone di aprire e alimentare un nuovo rapporto di scambio tra montagne e città, attraverso la realizzazione di piani di sviluppo sostenibili dal punto di vista energetico, ambientale, economico e sociale.

Le domande dovranno essere presentate entro le ore 23:59 del 16 agosto e saranno ammesse quelle proposte da Unioni di Comuni, Comunità montane, Consorzi ext art. 31 d.lgs. 267/2000, Convenzioni ex art. 30 d.lgs. 267/2000.

Un’iniziativa concreta in piena coerenza con il percorso di confronto e dialogo tra esperti e stakeholder riuniti nel Tavolo tecnico scientifico (Tts) istituito dal ministro Gelmini nel giugno del 2021” ha dichiarato Luca Masneri, coordinatore del Tavolo tecnico scientifico nazionale per la montagna e sindaco del Comune di Edolo.

Qui sorge Unimont, il centro di formazione e ricerca nato dalla collaborazione tra l’Università degli Studi di Milano e gli enti territoriali.

L’Università della Montagna, che con i suoi percorsi di studio prepara gli esperti del territorio montano, è coinvolta direttamente nel Tavolo tecnico scientifico “che è composto da esperti provenienti dal mondo accademico, da quello delle professioni e della governance dei territori montani italiani, nonché da rappresentanti di associazioni e della società civile, dal cui dialogo e confronto possono emergere priorità, azioni e strategie efficaci per lo sviluppo sostenibile delle montagne italiane, oggi finalmente al centro di specifici e concreti provvedimenti” ha commentato Anna Giorgi, responsabile del decentramento a Edolo della Statale di Milano.

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