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Illuminazione pubblica: città più smart con la riqualificazione energetica

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Immagine da Depositphotos

Li chiamano lampioni intelligenti. Dotati di lampade led, sono interconnessi tra loro, hanno cellule e sensori e svolgono funzioni che vanno dalla sorveglianza all’assistenza in caso di pericoli su strada. È soltanto una delle tecnologie di cui potrebbero beneficiare le città che puntano a un’illuminazione pubblica sostenibile e smart.

La scelta verte su una necessità che va oltre il rispetto per l’ambiente o l’inquinamento luminoso. Uno dei paradigmi della sostenibilità, infatti, è superare il concetto tradizionale di città illuminata a giorno e in maniera costante.

Si può essere efficienti dotandosi di un sistema di illuminazione pubblica che sia in grado di rispettare i protocolli ambientali e soddisfare al tempo stesso le esigenze di piccole e grandi città. Che diverrebbero, in questa occasione, più smart city di prima.

Illuminazione pubblica: lo smart lighting

Di conseguenza, si approda allo smart lighting. Si tratta cioè di un’illuminazione pubblica che utilizza sensori e tecnologie per adattarsi alla routine della città e delle persone. In questo modo si riducono i costi energetici e migliorano la sicurezza e la qualità della vita.

Per l’illuminazione pubblica – ma anche nelle case e negli uffici – l’illuminazione Led e i sistemi di luce connessa sono una soluzione innovativa ma semplice da realizzare in grado di ridurre le emissioni di CO2.

Signify, tra i protagonisti del mercato dell’illuminazione, ha creato il programma Green Switch che unisce le potenzialità di risparmio energetico dell’illuminazione Led con la flessibilità delle funzionalità IoT applicate ai nostri sistemi connessi.

Implementazione di luce smart e connessa, con cui si possono rilevare inefficienze, intervenire nelle attività di manutenzione e adattare luminosità e intensità alle necessità di utilizzo.

Possono inoltre integrare nuove tecnologie ed erogare diversi servizi: dal monitoraggio del traffico alle informazioni per i cittadini, dal controllo sulla qualità dell’aria alle soluzioni per la raccolta e la gestione dei rifiuti.

Una tendenza, quella dello smart lighting, che piace a livello globale e sta prendendo piede. Secondo lo studio di Berg Insight, il mercato sta crescendo del 24,8 percento all’anno. Si stima che entro il 2025 si arrivi a 48,8 milioni di lampioni connessi.

Un accordo nazionale per la riqualificazione energetica

Un accordo sul piano nazionale, a proposito di illuminazione pubblica, sta dando i suoi frutti. La partnership tra le società Global Power Service Spa e Umpi ha l’obiettivo di accelerare la digitalizzazione e l’efficientamento energetico facendo leva sulle nuove tecnologie per aiutare i comuni, in linea con le direttive del Pnrr.

Le finalità messe in campo per riqualificare gli spazi comunali sono svariate. Tanto per cominciare un taglio dei consumi, dunque un risparmio dei costi di gestione e una sostenibilità economica. Ma anche un miglioramento della qualità delle aree urbane e maggiore sicurezza per i cittadini.

Tramite una piattaforma di gestione, si monitora il territorio raccogliendo dati e informazioni utili a questi scopi. Tanti i vantaggi pratici: regolare l’intensità luminosa, controllo del traffico, gestione dei parcheggi con telecamere intelligenti che rilevano anche la qualità dell’aria.

Inoltre è previsto anche un aiuto per i mezzi non inquinanti. Per esempio è in programma la geolocalizzazione delle stazioni di ricarica per veicoli elettrici, oppure il controllo del verde pubblico e dell’arredo urbano.

In Italia, dunque, sono tante le città che hanno investito nel rifacimento dell’illuminazione cittadina. Per esempio il comune di Gorizia, con Engie, ha avviato un progetto per 28 scuole, 4 palestre e 23 sedi di uffici comunali. Su 15 edifici saranno inoltre installati impianti solari e fotovoltaici, per garantire una copertura del fabbisogno energetico del 40 percento.

Ma la strada è ancora lunga, soprattutto quella per rientrare tra le nazioni più virtuose. Basti dare un’occhiata alla Top 50 smart city government 2021: Singapore e Seul sono le città più intelligenti del mondo, seguite a ruota dalle europee Londra e Barcellona.

L’Italia sta un po’ troppo in fondo: è tempo di accendere le luci e mettersi in moto.

Crediti immagine: Depositphotos

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