Home Imprese Sostenibili Imballaggi, tra sostenibilità e smaltimento rifiuti: le tecnologie del futuro

Imballaggi, tra sostenibilità e smaltimento rifiuti: le tecnologie del futuro

imballaggi cellulosici

Nel 2021 l’Italia ha riciclato oltre il 73 percento dei rifiuti da imballaggi. Ha raggiunto con largo anticipo l’obiettivo europeo, fissato al 70 percento entro il 2030.

Secondo uno studio presentato lo scorso giugno al Parlamento europeo, condotto da Green, Università Bocconi e Wuppertal Institut, l’Italia è uno dei Paesi del continente in cui il riciclo degli imballaggi ottiene i migliori risultati e costa di meno.

Sul piano tecnologico c’è però ancora tanto da fare. Non che si sia fatto male, tutt’altro. Solo che si può fare molto di più. Lo dimostrano diverse realtà presenti sul territorio, in grado di rivoluzionare industrie e catene di distribuzione verso una maggiore sostenibilità rispetto a qualche anno prima.

La gestione dei rifiuti di imballaggio

Con un decreto di fine dicembre, il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha riconosciuto Erion Packaging come sistema autonomo di gestione, raccolta e recupero dei rifiuti di imballaggio. Una realtà che nasce per trattare imballaggi primari, secondari e terziari in plastica, carta e legno immessi sul mercato.

Tra gli scopi che si pone il consorzio, c’è il raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Unione europea e dall’Italia con un sistema che propone a tutti i suoi soci. Offrire dunque un completo supporto allo sviluppo e al miglioramento di quella circolarità ed eco-sostenibilità di cui l’Italia ha davvero bisogno.

Di pari passo, si stanno sviluppando i sistemi Closed loop. Si tratta di progetti dedicati all’ecodesign dell’imballaggio e altre iniziative che andranno a consolidarsi nei prossimi anni.

L’Europa ha intanto ideato il progetto Reduce, Reuse, Rethink, cui Innovhub Ssi partecipa come partner tecnico. Con il 41 percento degli imballaggi in plastica riciclato in Europa, l’obiettivo è ridurne il numero, favorirne il riutilizzo e promuoverne altri a base di fibra.

Entro il 2025 ben 24 partner del progetto intendono garantire un’adozione rapida ed estesa di tecnologie innovative. In parallelo, si lavora all’ottimizzazione economica, industriale e ambientale degli imballaggi così ideati.

Gli imballaggi alimentari a base di fibre

Sulla scia del disegno europeo di riuso, riutilizzo e ripensamento degli imballaggi, Tetra Pak ha dato il via libera a una ricerca – in collaborazione con Max Iv – su packaging alimentari e sostenibili, a base di fibre.

Si punta a scoprire informazioni sulla nanostruttura dei materiali in fibra, con una prima applicazione volta a ottimizzare la materia usata per fare cannucce di carta.

Questi materiali sono in grado di offrire nuove opportunità. Mantenendo un livello sicuro per gli alimenti, saranno più riciclabili e resistenti ai liquidi e all’umidità. Criteri che soddisfano in pieno quel bisogno di sostenibilità.

La crescente domanda globale di alimenti sicuri e nutrienti, l’aumento della scarsità di materie prime, l’accumulo di rifiuti da smaltire. Sono tutte impellenze da dover risolvere nel minor tempo possibile.

L’Italia ha già fatto passi da gigante e ha raggiunto importanti risultati in termini di smaltimento e riciclo degli imballaggi, siano essi di plastica o di altro materiale. Lo sforzo maggiore che ora tocca compiere è procedere completamente nella conversione sostenibile del settore.

Imballaggi che rispettano l’ambiente, che si riciclano, che costano poco e favoriscono un’economia sostenibile si possono creare, distribuire e usare.

Ecco la prossima sfida che attende la nostra nazione: essere migliore tra le migliori d’Europa e del mondo.

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