Countdown al 22 aprile dove si festeggerà la Giornata della Terra con un mega-evento voluto fortemente da Aworld. Ecco cosa succederà nel capoluogo piemontese. E con quali aspettative.
Non so quanti di voi si sono già segnati in agenda che sabato 22 aprile si onora da più di mezzo secolo la Giornata della Terra. Di sicuro chi ha la GreenPlanner lo sa bene.
Se poi sei un torinese lo saprai ben due volte perché da ieri è iniziato un vero e proprio countdown, battage compreso, in preparazione a un mega-evento sostenibile – come ci tiene a dire uno degli organizzatori, ovvero Alberto Ferrari di Club Silencio, realtà che in effetti certifica i propri eventi con la Iso 20121.
Cui si aggiunge Alessandro Armillotta, Ceo e Co-Founder di Aworld – vero ideatore dell’evento – che assicura che sarà calcolata e compensata tutta la CO2 prodotta dall’evento grazie al supporto di una realtà come Climate Partner.
Sveliamo qui di che evento si tratta: praticamente a Torino il 22 aprile sarà tutta una grande festa che ruoterà attorno alla Cavallerizza Reale e ai Giardini Reali di Torino.
Giochi, workshop e panel per abituarsi ai temi dell’Agenda 2030. E poi, un concerto per la Terra – di cui Elisa è la madrina – con la partecipazione di numerosi artisti italiani.
Insomma, questa volta l’Earth day avrà Torino come città pilota. E non solo perché la Giunta tenta di fare uscire il capoluogo piemontese dalla melma dell’inquinamento. Lo dice anche l’assessora alla transizione e ecologica Chiara Foglietta: “Torino è una città complicata, ma tutta la giunta e non solo io sentiamo sulle nostre spalle il dovere di agire. Il rapporto Ipcc non ammette deroghe: siamo già in ritardo“.
E poi se veramente Torino vuole arrivare al 2030 tra le cento città europee con le emissioni zero e bene che i cittadini, oltre alla pubblica amministrazione e le aziende si diano da fare.
Alberto Anfossi, segretario generale della Fondazione Compagnia di San Paolo (altro ente che appoggia l’evento) d’altra parte ricorda che “la salute umana è interconnessa con clima fauna e biodiversità” quindi la challenge in questa ottica di One Health non è salvare la città, bensì i torinesi.
Tutti i cittadini sono chiamati a non chiudersi in casa, ma a partecipare attivamente sin da ora. Come? Scaricando una semplice app, quella di Aworld e convivere insieme a buone pratiche e suggerimenti di minor impatto ambientale.
È questa d’altra parte la missione di questa startup che parte da Torino, arriva all’Onu (dove ottiene un importante endorsement) e torna in Italia riportando le linee guida per uno stile di vita che tende all’impatto zero.
“Le nostre buone pratiche – suggerisce Marco Armellino, socio di Armillotta – sono convalidate e approvate dall’ Onu sulla bae dei 17 goal“.
La startup ha un modello di business molto semplice: collabora con aziende, come la stessa Conad altro sponsor importante di questa Giornata della Terra, nel sensibilizzare dipendenti e clienti alle buone pratiche. E questa volta dovrebbe/potrebbe fare bingo pure Torino.












