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I pet non diffondono il nuovo coronavirus

città: Milano - pubblicato il: - ultima modifica: 10 Aprile 2020
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foto da Pexels

L’impatto con un’emergenza sanitaria ha mostrato tutti i limiti dell’attuale informazione italiana, con i cittadini che leggono poco e male, gli enti e le autorità che vanno spesso in cortocircuito e le fonti di informazione alle prese con le fake news. Facciamo chiarezza almeno sui nostri amici animali: l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che i nostri pet non sono portatori del nuovo coronavirus

Quando scoppiano le epidemie in genere, retaggio del passato, si punta subito il dito accusatorio sugli animali.

In tempi recenti alcune epidemie sono scoppiate a causa di animali infetti, come quando a partire dal 1997 si diffuse, dapprima in Oriente poi anche in altri continenti, l’aviaria, una forma influenzale virale anche mortale trasmessa dalle feci di molte specie di uccelli selvatici e domestici, in particolare pollame.

Le ricerche appurarono che la compresenza del virus aviario con quello dell’influenza umana, in una persona infettata da entrambi, contribuì all’esplodere della malattia con conseguenze anche molto gravi.

Va anche ricordato che, oltre alla promiscuità uomo-animale, contarono anche le precauzioni igieniche adottate dalle popolazioni locali, nelle zone in cui il virus si manifestò.

Prima ancora, nel 1986, scoppiò nel Regno Unito il caso Bse (encefalopatia spongiforme bovina) chiamata gergalmente mucca pazza, una malattia neurologica cronica degenerativa che viene contratta da animali e uomini che si nutrono della carne di animali infetti e che purtroppo provocò anch’essa molte morti. Oggi questa malattia è stata eradicata.

Arrivando ai giorni nostri, l’emergenza del nuovo coronavirus, partita dalla Cina, su cui i pareri relativi alle sue origini sono ancora molto discordanti, essendo allo studio solo da un paio di mesi, è giunta fino in Italia.

Questo virus, per il momento, sembra non essere così irreversibile e mortale come nel caso di aviaria e Bse e gli animali domestici non rappresentano un mezzo di contagio, come dichiarato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Molte associazioni, fra cui la Lav, stanno contribuendo quindi a diffondere questa rassicurazione. Il vademecum igienico e di buone pratiche, stilato dal Ministero della Salute, al punto 9 ribadisce il concetto: “gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus“.

emergenza coronavirus in italia - il decalogo

Contribuiamo a fare chiarezza e a non diffondere inutili allarmismi almeno su questo punto (le informazioni sul coronavirus sono aggiornate a questo link)!

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